Un evento storico per la Chiesa universale
Oggi, alle ore 10:00, in Piazza San Pietro, Papa Leone XIV presiederà la solenne Celebrazione Eucaristica con il rito di canonizzazione di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati. Un evento atteso da fedeli di tutto il mondo, che si inserisce nel cuore del Giubileo, e che rappresenta un segno potente della vitalità della Chiesa e della sua attenzione alle nuove generazioni.
Le reliquie di Frassati, trasferite da Torino a Roma il 26 luglio, sono state venerate nella Basilica di Santa Maria Sopra Minerva fino al 4 agosto, in un pellegrinaggio spirituale che ha coinvolto migliaia di giovani.
Due vite, una sola santità
Carlo Acutis (1991–2006), nato a Londra e cresciuto a Milano, è stato un adolescente appassionato di informatica e profondamente innamorato dell’Eucaristia. La sua mostra sui miracoli eucaristici, realizzata online, ha raggiunto ogni angolo del mondo. Carlo ha vissuto la fede con semplicità e radicalità, testimoniando che la santità è possibile anche nel quotidiano di un ragazzo del XXI secolo.
Pier Giorgio Frassati (1901–1925), torinese, studente di ingegneria, alpinista e terziario domenicano, ha incarnato le Beatitudini con una vita dedicata ai poveri, agli ammalati e agli emarginati. La sua spiritualità era concreta, fatta di gesti silenziosi e di una carità operosa. Il suo motto “Verso l’alto” è diventato simbolo di una fede che non si accontenta, che cerca Dio nella bellezza e nella fatica.
Un ponte tra generazioni
Acutis e Frassati rappresentano due risposte alla crisi del dialogo intergenerazionale. Carlo, pur immerso nel mondo digitale, ha saputo riscoprire le radici della tradizione cristiana, rendendole accessibili e attraenti per i suoi coetanei. Frassati, invece, ha mostrato come la fede possa tradursi in impegno sociale, in prossimità, in cura dell’altro.
Entrambi ci insegnano che la santità non è evasione, ma immersione nella realtà, vissuta con lo sguardo di Cristo.
La santità della porta accanto
La canonizzazione di Carlo Acutis risponde alla visione di Papa Francesco sulla “santità della porta accanto”, quella vissuta nel quotidiano, tra scuola, famiglia, amici. È un messaggio forte per i giovani: non serve essere eroi per essere santi, ma vivere con autenticità, con amore, con fede.
Pier Giorgio Frassati, invece, è il santo dell’impegno, della giustizia, della solidarietà. La sua vita è un invito a non restare indifferenti, a farsi carico delle fragilità del mondo.
La canonizzazione di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati è per noi, Editrice Shalom, un momento di profonda gioia e rinnovata responsabilità. Questi due giovani santi ci parlano con linguaggi diversi ma complementari: il linguaggio della tecnologia e quello della carità, il linguaggio della contemplazione e quello dell’azione.
Nel nostro lavoro editoriale, cerchiamo ogni giorno di offrire strumenti che aiutino a vivere la fede con autenticità e profondità. La testimonianza di Carlo e Pier Giorgio ci incoraggia a continuare su questa strada, proponendo contenuti che parlino al cuore, che illuminino il cammino, che accompagnino la ricerca di Dio.
La santità non è un privilegio per pochi, ma una chiamata per tutti. E oggi, più che mai, abbiamo bisogno di santi che ci ricordino che il Vangelo è vivo, che la fede è gioia, che l’amore è possibile.


