Eppure, c’è un’altra via…
Possiamo fare una scelta diversa: accogliere veramente la nascita del Signore, Gesù, un Dio-bambino, che si fa piccolo proprio per passare attraverso le crepe del mio cuore sminuzzato. Natale non è scegliere tra il Pandoro e il Panettone, è riconoscere che Dio è entrato nella storia e oggi vuole entrare nella mia vita, per cambiarla, per tramutare l’acqua in vino, per portare consolazione dove nessun altro può.
Hai mai fatto esperienza di Dio?
Hai mai conosciuto Dio, che si fa uomo per servire, per far sentire la sua presenza reale, dolce e forte al tempo stesso? Lo hai mai incontrato? Perché Dio è vivo. Non è una statuina, non è perso chissà dove nell’Universo. È vivo. Qui. Ora. Per te. Questo celebriamo a Natale: il Dio con noi, l’Emmanuele. Il Dio-con-noi, non “per modo di dire”, ma davvero. Significa che tutto ciò che ti accade lui vuole viverlo con te. E allora, lo consideri il tuo primo confidente? “Ma tanto non ascolta”, “Eh, se esistesse, non avrebbe permesso questa disgrazia”, “Non merito di essere ascoltato/a”, “Ho perso la fede”: quante motivazioni possiamo avere per non metterci in ginocchio davanti a quel bambinello!
Se vuoi che sia Natale davvero, provaci.
Fatti un regalo vero, per una volta. Esci di casa o dal negozio, dove sei entrato/a solo per omologarti a ciò che la società chiede in questo periodo, entra in una chiesa. Forse, troverai un presepe. Consegna a quel bambino il tuo macigno. Piangi con lui: Dio non ha paura del tuo pianto e, soprattutto, non gli è indifferente. Poi, sosta davanti al tabernacolo: Gesù è lì; il suo cuore pulsa innamorato e dolorante nell’Eucaristia. Per te. Ti attende, per darti la luce che illumina davvero, per cambiare l’angoscia in vera pace, per indicarti il cammino, anche se tu vedi solo una strada interrotta per sempre.
Lui vive e quella stessa vita vuole darla a te. Se lo cerchi veramente, il tuo Natale più odioso potrebbe trasformarsi nel Natale più intenso e veritiero. Non pensare ai dolci e agli addobbi, se non ti va. Non è questo l’essenziale. Però, apri il cuore a Gesù. Sperimenterai che davvero “scende dalle stelle”: non per restare chiuso nelle note di una canzone, ma per cantare dentro di te.


