Il 2 ottobre è, per lo Stato italiano, la festa nazionale dei nonni, ma anche, per il calendario liturgico della Chiesa, la ricorrenza dei santi Angeli custodi. Davvero un’interessante coincidenza!
Ci dicono le statistiche che 10 milioni di nonni seguono costantemente i nipoti dagli 0 ai 14 anni e aiutano anche i loro genitori. Sono davvero dei terreni “angeli custodi”.
«Siamo passati tutti dalle ginocchia dei nonni»
La Festa dei Nonni il 2 ottobre è davvero un riconoscimento ufficiale da parte dello stato italiano al valore dei nonni nella società, ruolo ritenuto non meno importante di quello dei genitori, per la crescita e la felicità dei bambini. A proposito dei nonni ha detto papa Francesco: «Quando stavamo crescendo e ci sentivamo incompresi, o impauriti per le sfide della vita, si sono accorti di noi, di cosa stava cambiando nel nostro cuore, delle nostre lacrime nascoste e dei sogni che portavamo dentro. Siamo passati tutti dalle ginocchia dei nonni, che ci hanno tenuti in braccio. Ed è anche grazie a questo amore che siamo diventati adulti».
Il dialogo intergenerazionale
È molto importante il dialogo tra giovani e anziani, tra nonni e nipoti, fonte di un arricchimento reciproco. I nonni sono i custodi della memoria e i nipoti sono coloro che portano avanti la storia. I nipoti continuano a far crescere quanto i nonni hanno seminato e al tempo stesso portano anche novità. Se ben costruito, infatti, il dialogo intergenerazionale può portare nonni e nipoti a confrontarsi con nuovi punti di vista ed esperienze di vita che prima non si conoscevano, e può portare anche ad apprendere qualcosa di nuovo.

Nonni e angelo custode
Tanti di noi ricordano di aver recitato insieme ai nonni la preghiera dell’Angelo custode! Sì perché sono molto spesso i nonni a insegnare questa preghiera ai nipoti. Magari l’hanno recitata insieme lungo il tragitto da casa a scuola. Sono ricordi preziosi che non si cancellano dalla memoria dei nipoti. È bello che siano proprio i nonni ad avvicinarli all’angelo custode, a far sentire loro l’amicizia di questo dono che Dio ha fatto a ogni uomo. E proprio per raccontare ai bambini l’angelo custode e la sua azione sulla vita di ciascuno di noi, l’Editrice Shalom ha appena pubblicato il libro “Un angelo per amico. L’angelo custode raccontato ai bambini”.

Come i nonni non si dimenticano di pregare per i nipoti, così non ci dimentichiamo di pregare per i nostri nonni che sono il nostro prezioso tesoro.
E tu che ricordo hai dei nonni? Puoi condividerlo nei commenti.








Mio nonno e mia nonna sono stati fondamentali per me. Mio nonno pregava e si affidava alla madonna del divino amore (devoto), ogni giorno. Lui non c’è più mi manca come l’aria ma non c’è giorno che non lo senta accanto a me!
Un dolce e tenero ricordo in particolare della mia nonna materna che è vissuta a casa con noi e anche della nonna paterna che abitava vicino a casa❤️❤️iil nonno paterno era già in cielo ma porto il suo nome😘 l’altro nonno l’ho conosciuto per poco tempo…. 😘
Ho un ricordo bello dei miei nonni soprattutto il nonno materno perché purtroppo quello paterno non ho potuto conoscerlo perché è volato via lassù prima che io nascessi , il mio nonno materno mi voleva tantissimo bene tanto da farmi pensierini anche quando non era Natale o il mio compleanno purtroppo però venne a mancare per una brutta malattia nel 2005 e io ero ancora piccolina avevo 6 anni ci ha lasciati troppo presto . Ho avuto la fortuna di conoscere ancora la mia bisnonna materna tanto tanto devota al Signore e guarda a caso si chiamava Angela ( forse era un segno ) e da lei ho preso ispirazione ai suoi insegnamenti buoni perché era una brava donna non potevo non volerle bene , anche lei, venne a mancare nel 2007 per una brutta malattia , manca davvero tanto e poi la nonna paterna a lei anche devo grazie ai suoi insegnamenti cristiani come mia bisnonna , ricordo con lei che giocavamo tanto insieme e al pomeriggio recitavamo il rosario guardando tv2000 e venne a mancare nel 2013 e poi la mia nonna materna fortunatamente ancora qua tra noi purtroppo da giovane ha avuto un’ictus ed è sulla sedia a rotelle e ne ha viste tante in passato e lei la rispetto e le voglio ancora più bene e ringrazio Dio che me l’ha lasciata ancora tra le nostre braccia e mi auguro vivamente che duri ancora a lungo .