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«Dio non guarda il quanto, ma il come»

San Pietro

Devozioni dal 21 al 27 febbraio 2022

Ci ricorda papa Francesco che «Dio […] non guarda al tempo e ai risultati, ma alla disponibilità, guarda alla generosità con cui ci mettiamo al suo servizio. Il suo agire è più che giusto, nel senso che va oltre la giustizia e si manifesta nella Grazia. Tutto è Grazia. La nostra salvezza è Grazia. La nostra santità è Grazia. Donandoci la Grazia, Egli ci elargisce più di quanto noi meritiamo. E allora, chi ragiona con la logica umana, cioè quella dei meriti acquistati con la propria bravura, da primo si trova ultimo». Meditiamo le parole di papa Francesco e ripetiamoci spesso durante la settimana: «Dio non guarda il quanto, ma il come», cercando di vedere e fare tutto con un’altra prospettiva.

MARTEDÌ 22 FEBBRAIO
Cattedra di san Pietro apostolo

La festa di oggi ricorda la missione conferita da Cristo a Pietro, costituito nella sua persona e nei successori, principio e fondamento visibile dell’unità della Chiesa. Infatti, dopo la morte di Gesù, Pietro svolgerà il ruolo di guida: presiederà all’elezione di Mattia e parlerà a nome di tutti nel giorno di Pentecoste, e più tardi, davanti al sinedrio. «Quanto Gesù aveva iniziato a fare con i suoi in tre anni di vita comune, viene portato a compimento dal dono dello Spirito. La fede degli Apostoli era prima imperfetta e vacillante, ma dopo è salda e fruttuosa… Pietro… si comporta ormai come la “roccia” che Gesù aveva voluto (cfr. Mt 16,18)» (san Giovanni Paolo II).

Per approfondire:
• Sulla Tua Parola – Messalino gennaio-febbraio 2022
• Con acqua viva – Liturgia delle ore quotidiana


DOMENICA 27 FEBBRAIO
San Gabriele dell’Addolorata

Francesco Possenti (Assisi, 1838 – Isola del Gran Sasso, 1862) è un giovane affascinante, appassionato ed esuberante che, con entusiasmo e freschezza, ha saputo donare tutte le sfumature del suo quotidiano a Dio fino a raggiungere l’eternità. È bastato un piccolo, ordinario e coraggioso “sì” per permettere al Signore di fare di lui uno stupendo capolavoro di santità. A 18 anni si ritira nel convento dei Passionisti prendendo il nome di san Gabriele dell’Addolorata e abbracciando una vita fatta di preghiera, penitenza e pietà cristiana. Dopo appena sei anni di vita religiosa, il Signore lo chiama a sé nel fiore degli anni, alla vigilia dell’Ordinazione sacerdotale. Oggi san Gabriele dell’Addolorata è tra i santi più conosciuti, pregati e amati del mondo, noto ai suoi devoti come: “il Santo dei giovani”, “il Santo dei miracoli” e “il Santo del sorriso”.

Per approfondire:
• San Gabriele dell’Addolorata. Il sorriso di Dio
• Fai della tua vita un capolavoro
. Se vuoi conoscere più da vicino questo libro, clicca qui.

Potrebbe anche interessarti:
• Medaglia Miracolosa in alluminio color oro plastificata con santino e preghiera a san Gabriele dell’Addolorata


«La mia vita è una continua gioia», scriverà san Gabriele dell’Addolorata al padre. Possa essere così anche la nostra vita, un inno di gioia in ogni cosa che facciamo, senza preoccuparci troppo di “quanto” riusciamo a fare ma privilegiando il “come” ci rapportiamo con Dio e con i fratelli.  

«Dio non guarda il quanto, ma il come»

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