Gesù Cristo, re d’amore – Devozioni dal 16 al 22 novembre

Gesù Cristo, re d’amore – Devozioni dal 16 al 22 novembre

La domenica che chiude questa settimana (22 novembre) è anche la domenica nella quale si conclude l’anno liturgico con la solennità di Gesù Cristo, Re dell’universo. Gesù si presenta a noi come re d’amore, che «ci chiede di lasciare che Lui diventi il nostro re. Un re che con la sua parola, il suo esempio e la sua vita immolata sulla croce ci ha salvato dalla morte, e indica – questo re – la strada all’uomo smarrito, dà luce nuova alla nostra esistenza segnata dal dubbio, dalla paura e dalle prove di ogni giorno». Gesù, il Verbo eterno di Dio, la Parola palpitante del Padre, ha scelto come suo trono la Croce. Lì, più di ogni altro luogo, è evidente la bellezza sfolgorante dell’amore. Che meraviglia e che guaio essere discepoli di un Dio così!
Affidiamoci a Gesù in questi giorni e gustiamo la sua presenza nel nostro cuore!

LUNEDÌ 16 NOVEMBRE
San Giuseppe Moscati

Ricordiamo oggi san Giuseppe Moscati, un medico eccellente e profondamente religioso, che cura non solo il corpo dei pazienti ma tutta la persona. Cerca di capire di cosa hanno bisogno gli altri, ha sempre una parola gentile, un sorriso, una carezza. A tutti parla dell’amore di Gesù. È anche un ricercatore acuto, appassionato di scienza, all’avanguardia negli studi, sempre pronto a soccorrere il prossimo. San Giuseppe Moscati è un santo attuale, che ha saputo fare dell’ordinario qualcosa di straordinario; un santo che ci parla in modo particolare in questo periodo di pandemia, perché lui ha vissuto la sua professione come una vera e propria missione, cercando in ogni malato il volto di Cristo; il suo essere medico è stata per lui via di santità.
Affidiamo a lui tutti i malati, i medici e gli operatori sanitari che, con abnegazione, sono in prima linea per aiutare le tante persone colpite dal male.

Per tutti gli uomini
O san Giuseppe Moscati,
medico e scienziato insigne,
che nell’esercizio della professione
curavi il corpo e lo spirito dei tuoi pazienti,
guarda anche noi
che ora ricorriamo con fede
alla tua intercessione.
Donaci sanità fisica e spirituale
e ancora una volta
sii il dispensatore dei favori divini.
Allevia le pene dei sofferenti,
da’ conforto agli ammalati,
consolazione agli afflitti,
speranza agli sfiduciati.
I giovani trovino in te un modello,
i lavoratori un esempio,
gli anziani un conforto,
i moribondi la speranza
del premio eterno.
Sii per tutti noi guida sicura
di laboriosità, onestà e carità,
affinché adempiamo cristianamente
i nostri doveri e diamo gloria a Dio
nostro Padre. Amen.

Per approfondire:
San Giuseppe Moscati. Un grande nella carità


MARTEDÌ 17 NOVEMBRE
Inizio novena al beato Giacomo Alberiore

Il beato Giacomo Alberione, fondatore della Famiglia Paolina, viene ricordato dalla Chiesa il 26 novembre. Da oggi puoi chiedere la sua intercessione con la recita della novena. È un’ottima occasione per introdurti nella sua spiritualità, che possiamo riassumere in tre parole: Eucaristia, Madonna, Papa, cioè Chiesa. Da queste coordinate scaturisce per lui il primato alla preghiera. «La preghiera prima di tutto, la preghiera soprattutto, la preghiera vita di tutto»: ecco la formidabile eredità che lascia a ciascuno di noi, per attraversare senza paure e con serenità le strade del mondo!

Per approfondire:
In preghiera con il beato Giacomo Alberione


MERCOLEDÌ 18 NOVEMBRE
Dedicazione delle Basiliche dei santi Pietro e Paolo apostoli

Nella liturgia della Chiesa Romana i santi Pietro e Paolo sono sempre riuniti in un’unica celebrazione, a significare l’unità ecclesiale nella diversità. Le due basiliche dedicate a Pietro e Paolo, furono erette sul sepolcro dei due apostoli, che secondo la tradizione furono martirizzati a Roma: Pietro ai piedi del Colle Vaticano, Paolo nella zona delle Tre Fontane. Le basiliche, meta di ininterrotto pellegrinaggio attraverso i secoli, sono segno dell’unità e della apostolicità della Chiesa di Roma. Giunti ormai al termine della loro vita, i due santi furono indotti dalle circostanze a tentare un piccolo bilancio di ciò che il Signore aveva operato per mezzo di loro. La loro qualità di “salvati”, il ministero tra il popolo di Dio e infine la suprema testimonianza con il martirio, attirarono su Pietro e Paolo un culto di cui sono chiara manifestazione le basiliche delle quali si commemora in questo giorno la dedicazione, che venne fatta rispettivamente dai papi Silvestro (314-335) e Siricio (384-399). Oggi dunque, ricordando gli anniversari della consacrazione di queste due basiliche, veneriamo in esse le gloriose spoglie dei Principi degli Apostoli, anche oggi, come allora, meta di continui pellegrinaggi.

Per approfondire:
Sulla tua parola. Novembre- dicembre 2020


SABATO 21 NOVEMBRE
Presentazione della beata Vergine Maria

Questa è una delle feste più care all’Oriente, che la celebra dal VI secolo. Roma l’accetta nel suo calendario solo a partire dal secolo XIV. Il nuovo calendario, conservando questa memoria, ha inteso additare in Maria una figura completa che ci aiuta ad esaltare Dio per la sua meravigliosa opera di salvezza. L’origine della festa è legata alla dedicazione della chiesa di Santa Maria Nuova in Gerusalemme nel 543. Maria, avendo «trovato grazia agli occhi di Dio» è diventata madre e potente aiuto dei cristiani. Ogni cristiano, come Maria, «trova grazia» presso Dio nello Spirito Santo, per la mediazione di Cristo e diviene «Arca dell’alleanza nuova» e Tempio del Signore in forza della consacrazione dello Spirito nel Battesimo e nell’Eucaristia.

Per approfondire:
• Il santo viaggio con Maria. La consacrazione alla Vergine di san Luigi Maria di Montfort


DOMENICA 22 NOVEMBRE
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo

La festa di Cristo Re fu introdotta nel 1925 da papa Pio XI con l’enciclica Quas primas. Gesù stesso, di fronte a Pilato, ha affermato categoricamente la sua regalità. Pio XI insegnava che il regno di Cristo è eminentemente spirituale, ma si estende su tutte le cose create e sulle società ed è contrapposto unicamente al regno di Satana e delle potenze delle tenebre. Istituendo questa festa il Papa mirava a «tendere al ripristino e al rafforzamento della pace… mediante la restaurazione del Regno di Nostro Signore». Attualmente coincide con l’ultima domenica dell’anno liturgico per evidenziarne l’aspetto escatologico: Cristo Redentore è Signore della storia e del tempo, è l’Alfa e l’Omega, come canta l’Apocalisse (cfr. Ap 21,6).

Per approfondire:
“Vita di Gesù Cristo” “Meditazioni sui Vangeli”


Vi lascio con una frase di papa Giovanni Paolo II che ci richiama a un impegno: «Il regno di Cristo si manifesta, come insegna il Concilio, nella “regalità” dell’uomo».
Ricordiamo prima a noi stessi e poi testimoniamo sempre la nostra dignità di figli di Dio, fratelli di un re d’amore, Gesù Cristo.
Con questa consapevolezza, entriamo nel Tempo di Avvento!

Ti aspetto nei commenti al post!
Buon cammino!

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