Le apparizioni de La Salette: perché la Madonna piange?

Le apparizioni de La Salette: perché la Madonna piange?

Nostra signora de la Salette

Ricorre oggi il 177° anniversario delle apparizioni de La Salette, avvenute 12 anni prima delle più conosciute a Lourdes. Prima dell’apparizione, il 19 settembre 1846, la Salette era un paesino sconosciuto, perso tra le Alpi francesi. Oggi questo luogo, all’altitudine di 1800 metri, immerso in un panorama mozzafiato, ospita il santuario di Nostra Signora de La Salette. Ma scopriamo, insieme, questa apparizione mariana.

La Bella Signora in lacrime

Tutto ha inizio il 19 settembre 1846, quando due bambini, Mélanie e Massimino, vedono una Bella Signora mentre stanno pascolando le mucche su un alpeggio del comune de La Salette.
Nel mezzo di un valloncello, all’improvviso, scorgono un globo di luce «come se il sole fosse caduto in quel luogo». Lentamente il globo si apre e nella luce abbagliante intravedono una donna seduta, con i gomiti sulle ginocchia e il volto nascosto fra le mani, che piange. La Bella Signora si alza e li invita ad avvicinarsi. Rassicurati, Massimino e Mélanie scendono di corsa lungo il pendio, fino a trovarsi molto vicini a lei.
La Bella Signora non smette di piangere.

Come appare Maria e cosa chiede?

La Vergine è circondata da una luce che si sprigiona dal crocifisso che ella porta sul petto. Ai lati del crocifisso si vedono un martello e delle tenaglie. La Bella Signora indossa uno scialle, sul quale è visibile una grossa catena. È ornata di una triplice corona di rose: attorno al volto, allo scialle e ai piedi. Continuando a piangere, affida loro un messaggio, da far «conoscere a tutto il suo popolo», in cui chiede di riprendere il cammino della fede; invita alla penitenza, alla perseveranza nella preghiera e in particolare alla fedeltà alla Messa domenicale. Parole importanti che si fondano sulla sana vita spirituale, quella fatta di gesti e scelte semplici, ma che possono rendere la vita un meraviglioso viaggio verso la meta.

Perché la Madre di Dio piange?

«La Vergine vuole farci sapere che ci manca tale senso del peccato, che la fa singhiozzare e piangere. Dobbiamo dunque pensare realmente, in Dio, come una sorta di sofferenza, a causa della nostra situazione odierna, a causa della situazione dei cristiani e delle nostre comunità. Dio è davvero attento alla nostra condizione, alle infedeltà, ai peccati, alle ingiurie, alla violenza, alla guerra, alla disonestà. Soffre per le nostre offese, è irritato dal male che i suoi figli si autoinfliggono. Analogamente, si rallegra di tutto il bene da noi compiuto a ciascuno dei nostri fratelli più piccoli. È angosciato da tutti gli ostacoli che si frappongono al suo disegno d’amore. Siamo dunque invitati a comprendere il senso intimo dell’amore di Dio per l’uomo, che la Vergine infonde nei nostri cuori come una grazia» (Card. Carlo Maria Martini in Scegli dunque la vita, Editrice Shalom).
La Vergine è apparsa a La Salette per manifestare ancora la presenza, nel nostro mondo e nella nostra vita, della forza di salvezza che è in Cristo Gesù: viene a supplicarci in lacrime di ascoltare le parole del Figlio e di convertirci; anche oggi vuole portare tutti noi suoi figli alla gioia che deriva dal compimento della missione affidata da Dio all’uomo.


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