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Natale: «la festa della tenerezza»

Santa Lucia

È una gioia delicata quella che rinasce nei nostri cuori ogni anno a Natale. Già nei giorni precedenti cominciamo ad assaporare quella pace vera che il Bambino Gesù è venuto a portare nel mondo. È l’occasione giusta per aprire ancora di più gli occhi verso la realtà che ci circonda e intercettare i reali bisogni del prossimo. Magari un’ora in più che dedichiamo all’ascolto di ciò che un nostro fratello si porta nel cuore. È il momento della condivisione di una gioia, di un dolore. Semplici gesti concreti che davvero renderanno il prossimo Natale «la festa della tenerezza».
Viviamo intensamente ogni giorno di questa settimana!


LUNEDÌ 13 DICEMBRE
Santa Lucia

Il culto di santa Lucia è diffuso in tutto il mondo, la sua esistenza è accertata, mentre la storia del suo martirio è leggendaria. Nasce nel 286 a Siracusa, durante il periodo delle persecuzioni di Diocleziano a danno dei cristiani, e sin da bambina consacra la sua verginità al Signore. Promessa in sposa a un pagano, Lucia comunica alla madre la sua ferma decisione di consacrarsi a Cristo. Il futuro marito, insospettito e preoccupato nel vedere la sposa vendere tutto il suo patrimonio per distribuirlo ai poveri, verificato il rifiuto di Lucia, la denuncia come cristiana. Viene arrestata e processata. Minacciata di essere esposta tra le prostitute, Lucia risponde: «Il corpo si contamina solo se l’anima acconsente». Il proconsole allora ordina che la donna sia costretta con la forza, ma lei diventa così pesante, che decine di uomini non riescono a spostarla. Lucia esce illesa da ogni tormento, le vengono strappati anche gli occhi (per questo è invocata nelle malattie oculari), fino a quando, fatta inginocchiare, viene decapitata. È il 13 dicembre 304.

Per approfondire:
• Sulla Tua Parola – (Messalino novembre-dicembre 2021)
• Con acqua viva – (Liturgia delle ore quotidiana novembre-dicembre 2021)


GIOVEDÌ 16 DICEMBRE
Inizio novena di Natale

Manca poco alla «festa della tenerezza», il Santo Natale! Cerchiamo di fare ogni giorno un passo in avanti per vivere sempre più l’intimità  con Gesù e crescere nell’amore verso i nostri fratelli. Piccoli gesti, il ricordo nella preghiera, magari qualche sofferenza offerta per qualcuno. Ricentriamo su Gesù la nostra vita. Facciamoci aiutare anche dalle parole di papa Francesco: «Ci è stato dato un figlio. Chi ha un bimbo piccolo, sa quanto amore e quanta pazienza ci vogliono. Occorre nutrirlo, accudirlo, pulirlo, prendersi cura della sua fragilità e dei suoi bisogni, spesso difficili da comprendere. Un figlio fa sentire amati, ma insegna anche ad amare. Dio è nato bambino per spingerci ad avere cura degli altri. Il suo tenero pianto ci fa capire quanto sono inutili tanti nostri capricci; e ne abbiamo tanti! Il suo amore disarmato e disarmante ci ricorda che il tempo che abbiamo non serve a piangerci addosso, ma a consolare le lacrime di chi soffre. Dio prende dimora vicino a noi, povero e bisognoso, per dirci che servendo i poveri ameremo Lui. […] Come scrisse una poetessa, “la residenza di Dio è accanto alla mia. L’arredo è l’amore” (E. Dickinson, Poems, XVII)».

Per approfondire:
• Novena al Natale
• Novene all’Immacolata Concezione e al Santo Natale
• Pregate, pregate, pregate


VENERDÌ 17 DICEMBRE
Inizio novena alla Santa Famiglia

Ci prepariamo con una novena alla festa della Santa Famiglia di Nàzaret che ricorre nella prima domenica dopo il Natale. Personaggi straordinari e irripetibili i tre componenti: Gesù, Maria e Giuseppe, ma con le caratteristiche e le problematiche di ogni essere umano. La famiglia deve essere un luogo privilegiato di maturazione umana e di dialogo col Signore. Nella casa di Nàzaret Gesù cresce «in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini» (Lc 2,52). Benedetto XVI sottolineava: «La santa Famiglia è certamente singolare e irripetibile, ma al tempo stesso è “modello di vita” per ogni famiglia, perché Gesù, vero uomo, ha voluto nascere in una famiglia umana, e così facendo l’ha benedetta e consacrata».

Per approfondire:
• La Santa Famiglia di Gesù


«La bellezza del Natale traspare nella condivisione di piccoli gesti di amore concreto. Non è alienante, non è superficiale, non è evasiva; al contrario, allarga il cuore, lo apre alla gratuità» (Papa Francesco). Allarghiamo il nostro cuore, viviamo in pienezza questo tempo speciale!

Buon cammino!

Natale: «la festa della tenerezza»

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