Se santa Rita vivesse oggi…

Se santa Rita vivesse oggi…

Santa Rita da Cascia

Il 22 maggio è il suo giorno, il giorno in cui a Cascia, ma anche in tutta Italia e non solo, si festeggia santa Rita.

La Santa delle api e delle rose

È una santa di cui tutti sanno almeno qualcosa: è la santa del perdono, perché è stata capace di perdonare gli assassini di suo marito; è la santa dei casi impossibili, perché la sua intercessione è fonte sicura di ascolto e di grazie; è una santa che nella sua vita è stata moglie, madre, vedova e suora… quindi è un sostegno sicuro per le donne, in qualsiasi condizione si trovino.

E poi certo è la santa delle api e delle rose, perché caratteristici sono i fioretti che raccontano di lei questi episodi entrati nella tradizione e nell’immaginario: appena nata, mentre era nella culla, alcune api bianche uscirono dalla sua bocca più volte e più volte vi tornarono.

Nella foga di cacciarle via, un amico di famiglia pare si fosse ferito col falcetto, ma incurante di sé si fosse precipitato a salvare la bimba; le api allora si posarono sulla ferita che miracolosamente guarì.  In pieno inverno, quando Rita era malata, andò a trovarla una parente e suor Rita espresse uno strano desiderio: avrebbe desiderato una rosa e due fichi del suo orto. La donna sorrise alla richiesta, ma, giunta a casa, vide sulle spine spogliate d’ogni verdura e cariche di neve una bellissima rosa e sulla pianta due fichi ben maturi. Rita chiese un segno all’Amore e il cielo le rispose, facendo fiorire in pieno inverno rose e fichi maturi.

La Santa che parla al nostro tempo

Oggi tuttavia vogliamo celebrarla e onorarla, lanciando quella che può sembrare una provocazione, ma che speriamo invece sia un aiuto a riflettere: se santa Rita vivesse oggi, proprio lei, cioè la Santa che più di ogni cosa ha cercato e praticato la pace, se vivesse oggi, che cosa direbbe? Che cosa farebbe?
Di fronte a un mondo minacciato dalla «Terza guerra mondiale a pezzi», per dirla con papa Francesco, di fronte a un mondo che da più di un anno vede Russia e Ucraina opporsi in una guerra alla quale ci stiamo tristemente abituando, santa Rita che cosa farebbe?

Farebbe forse quello che ha fatto quando ha raggiunto suo marito morente, che poi è spirato tra le sue braccia: nasconderebbe la camicia sporca di sangue per non diffondere l’odio verso i suoi assassini.
Farebbe forse quello che ha fatto preoccupata perché i suoi figli potevano non essere immuni al clima di odio e di divisione che respiravano: pregare perché il Signore li salvaguardasse nella sua pace.
Se santa Rita vivesse oggi, in questo modo diviso, in cui ognuno, pur essendo connesso, è profondamente solo; in questo mondo in guerra continua, ci indicherebbe il Crocifisso; ci indicherebbe colui che è morto sulla croce per tutti e, dalla croce, ha pregato per chi lo uccideva; ci indicherebbe quanta luce può venire dal perdono.
Se santa Rita vivesse oggi, ci farebbe sentire la bellezza della pace che viene da Dio, dal sentirsi tutti fratelli di uno stesso Padre.

A santa Rita, che continua a vivere oggi, rivolgiamo la nostra preghiera:

Ti saluto, Rita
Ti saluto, Rita, vaso d’amore,
donna di pace e modello di ogni virtù,
fedele discepola di Gesù.
Santa della famiglia e del perdono,

aiutaci a credere che a Dio tutto è possibile
e soccorrici sempre in ogni necessità. Amen.


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