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«Abbiamo trovato il Messia»

Devozioni 30 novembre - 6 dicembre 2020

Con sant’Andrea anche noi corriamo a dire al mondo che abbiamo trovato ciò che dà senso alla nostra vita, Gesù nostra speranza, il Messia promesso. Dopo aver tanto cercato, trovare in Cristo la ragione della propria esistenza è fare la scoperta fondamentale della nostra vita. Ci ricorda san Giovanni Paolo II: «In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. È Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna». Annunciamo al mondo ciò che Dio ci ha dato la grazia di sperimentare.

LUNEDÌ 30 NOVEMBRE
Sant’Andrea apostolo

Il pescatore Andrea è il primo degli apostoli che incontriamo nel Vangelo: insieme a un amico segue la predicazione del Battista che indica: «Ecco l’agnello di Dio!» (Gv 1,36). Andrea corre a informare suo fratello Simone (che diventerà Pietro): «Abbiamo trovato il Messia» (Gv 1,41). I due fratelli sono tornati al loro lavoro di pescatori sul mare di Galilea, ma lasciano tutto di colpo quando Gesù li invita a seguirlo e dice: «Vi farò pescatori di uomini» (Mt 4,19). Un testo copto contiene questa benedizione di Gesù ad Andrea: «Tu sarai una colonna di luce nel mio regno, in Gerusalemme, la mia città prediletta. Amen». Secondo la tradizione l’apostolo fu crocifisso a Patrasso il 30 novembre 64 e le sue reliquie sono tuttora venerate a Costantinopoli.

Per approfondire:
• Con acqua viva novembre-dicembre 2020


MARTEDÌ 1o DICEMBRE
Beato Charles de Foucauld

A 30 anni Charles de Foucauld (1858-1916) riscoprì una fede semplice, incentrata in Gesù, che lo portò a diventare sacerdote trappista e a testimoniare Cristo tra le popolazioni del Sahara. Il 1o dicembre 1916 fu assassinato durante un attacco di predoni del deserto. La sua spiritualità si riassume in queste parole: «Qualunque possa essere la mia tristezza, quando mi metto ai piedi dell’altare e dico a Nostro Signore Gesù: “Signore, tu sei infinitamente felice e nulla ti manca”, non posso fare a meno di aggiungere: “Allora, anch’io son felice e niente mi manca. La tua felicità mi basta”… Deve essere così, se amiamo Nostro Signore». Charles de Foucauld diventerà presto santo, infatti è stato riconosciuto il miracolo per la canonizzazione.

Per approfondire:
Charles De Foucauld. Un seme gettato nel deserto


MARTEDÌ 1o DICEMBRE
Inizio novena alla Madonna di Guadalupe

Le apparizioni della Vergine Maria di Guadalupe, vicino a Città del Messico, hanno cambiato per sempre la storia dell’America Latina. Nel 153, in un periodo storico nel quale gli evangelizzatori europei facevano fatica a entrare in comunicazione con gli indios e a predicare il Vangelo, perché erano considerati come dei conquistatori, la Vergine Maria, apparendo a un umile indio, Juan Diego, ha fatto incontrare la cultura europea con quella indigena, ponendo fine al rifiuto della religione cattolica. La venerata immagine della Morenita, dal volto dolce e sereno, impressa sul mantello dell’indio san Juan Diego, si è presentata come «la sempre Vergine Maria, Madre del vero Dio per il quale si vive» e ha indicato la presenza del Salvatore alla popolazione indigena e meticcia. Maria ci conduce sempre al suo divino Figlio, il quale si rivela come fondamento della dignità di tutti gli esseri umani.
In questa novena seguiamo il consiglio di papa Francesco: «Io vi invito a studiare seriamente il fatto Guadalupe, la Madonna è lì, io non trovo altra spiegazione». Che la dolcezza dello sguardo di Maria ci accompagni nel nostro cammino, perché tutti possiamo riscoprire la gioia della tenerezza di Dio in questo periodo così travagliato.

Per approfondire:
• La Vergine di Guadalupe


«Dio si serve dei venti contrari per condurci in porto», diceva il beato Charles de Foucauld. È proprio così. Nelle avversità non scoraggiamoci mai; quando imperversa la tempesta ricordiamoci le parole di Gesù: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».
Vi aspetto nei commenti al post!

Buon cammino!

«Abbiamo trovato il Messia»

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