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Affidiamo alla Madre di Dio il nuovo anno! Devozioni dal 28 dicembre 2020 al 3 gennaio 2021

28dic-3gen

In questa settimana siamo ancora immersi nella gioia del Tempo di Natale e ci prepariamo a salutare il 2020 per iniziare un nuovo anno! Consegniamo alla Vergine Maria, Madre di Dio (1° gennaio), tutto il dolore, la fatica e la sofferenza che il 2020 ha portato con sé e affidiamo a lei, Madre di Misericordia, il 2021: nelle sue mani siamo al sicuro!

MARTEDÌ 29 DICEMBRE
Suor Josefa Menéndez

Nasce a Madrid il 4 febbraio 1890. I primi anni trascorrono felici, ma ben presto il dolore entra in quella famiglia profondamente cristiana e tanto unita; Josefa impara a soffrire in pace e con amore. La morte di una delle sorelline, poi la grave malattia dei genitori riducono la famiglia in estrema miseria.
Il 4 febbraio 1920, giorno del suo 30° compleanno, Josefa entra nel noviziato delle religiose della Società del Sacro Cuore, a Poitiers. Il 5 giugno di quello stesso anno il Cuore di Gesù si manifesta a Josefa e l’associa alla sua opera d’amore: «Voglio servirmi di te per far conoscere sempre più agli uomini la misericordia e l’amore del mio cuore… aiutami in quest’opera d’amore!». Nulla traspare all’esterno e continua a vivere nel nascondimento, svolgendo con umiltà i lavori quotidiani: pulizie, cucito, sacrestia… Confidente e messaggera del Cuore di Gesù, si offre vittima per le anime, soprattutto quelle consacrate. Il demonio la perseguita in ogni modo, visita più volte l’inferno e attraverso la testimonianza delle anime che le si presentano per chiedere suffragi e preghiere, conosce anche il Purgatorio. Il 29 dicembre 1923 Gesù porta con sè Josefa, e comincia allora l’eterno meraviglioso compimento della sua straordinaria avventura.

Per approfondire:
Invito all’amore


GIOVEDÌ 31 DICEMBRE
Santa Caterina Labouré

La vita di santa Caterina Labouré, suora parigina Figlia della Carità che la Chiesa ricorda oggi, è illuminata dalle apparizioni della Vergine Maria e dai messaggi che lei le affidò. La Vergine la esortò a far coniare una medaglia dispensatrice di grazie che fu presto detta “miracolosa” e fra i miracoli più belli da essa operati, vi fu la conversione dell’ebreo Alfonso Ratisbonne (20 gennaio 1842).
Nessuno seppe mai dei favori celesti concessi a Caterina: soltanto pochi mesi prima della morte ella confidò ai superiori le sue esperienze mistiche. Visse nella più grande umiltà e nel più assoluto silenzio e servì per quarantasei anni i poveri dell’ospizio di Enghien a Parigi. Morì il 31 dicembre 1876; le sue spoglie sono conservate nel convento in rue du Bac, nella cappella delle apparizioni.

Per approfondire:
• La Medaglia Miracolosa
• Un mese con la Medaglia Miracolosa

• La Medaglia Miracolosa e Caterina Labouré


VENERDì 1º GENNAIO
Maria Santissima Madre Di Dio

La solennità di Maria Santissima Madre di Dio apre il 2021! Affidiamo alla Vergine il nuovo anno e stupiamoci di fronte a lei, come ci invita a fare papa Francesco: «Oggi è il giorno in cui stupirsi davanti alla Madre di Dio: Dio è un piccolo bimbo in braccio a una donna, che nutre il suo Creatore. […]
All’inizio dell’anno, chiediamo a lei la grazia dello stupore davanti al Dio delle sorprese. Rinnoviamo lo stupore delle origini, quando nacque in noi la fede. La Madre di Dio ci aiuta: la Madre che ha generato il Signore, genera noi al Signore. È madre e rigenera nei figli lo stupore della fede, perché la fede è un incontro, non è una religione. La vita, senza stupore, diventa grigia, abitudinaria; così la fede. E anche la Chiesa ha bisogno di rinnovare lo stupore di essere dimora del Dio vivente, Sposa del Signore, Madre che genera figli. […] La Madonna porta nella Chiesa l’atmosfera di casa, di una casa abitata dal Dio della novità. Accogliamo con stupore il mistero della Madre di Dio, come gli abitanti di Efeso al tempo del Concilio. Come loro la acclamiamo “Santa Madre di Dio”. Da lei lasciamoci guardare, lasciamoci abbracciare, lasciamoci prendere per mano» (Omelia, 1° gennaio 2019).

Per approfondire:
• Sulla Tua Parola (gennaio-febbraio 2021)


DOMENICA 3 GENNAIO
Santissimo Nome di Gesù

Il Santissimo Nome di Gesù, fu sempre onorato e venerato nella Chiesa fin dai primi tempi, ma solo nel XIV secolo cominciò ad avere culto liturgico. Grande predicatore e propagatore di questo culto fu il francescano san Bernardino da Siena (1380-1444). Nel 1530, papa Clemente VII autorizzò l’Ordine Francescano a recitare l’Ufficio del Santissimo Nome di Gesù; e la celebrazione, ormai presente in varie località, fu estesa a tutta la Chiesa da papa Innocenzo XIII nel 1721. Il giorno di celebrazione variò tra le prime domeniche di gennaio, per attestarsi al 2 gennaio fino agli anni Settanta del Novecento, quando fu soppressa. Papa Giovanni Paolo II ha ripristinato al 3 gennaio la memoria facoltativa nel Calendario liturgico Romano.

Per approfondire:
• Pregate, pregate, pregate
Racconti di un pellegrino russo


«Non consultarti con le tue paure ma con le tue speranze e i tuoi sogni: questa frase di papa Giovanni XXIII vuole essere un augurio e un invito a iniziare il 2021 con fiducia, all’insegna delle speranze e dei sogni, con la sicurezza che lo sguardo amorevole di Maria, Madre di Dio e Madre nostra, ci accompagna e ci protegge.

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Buon cammino e Buon Anno!

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