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Quaresima: vivere come figli amati- Devozioni dal 15 al 21 febbraio 2021

Mercoledi delle Ceneri

In questa settimana inizia il tempo di Quaresima, impegniamoci in questo percorso a vivere come figli amati.
Ci ricorda papa Francesco che «la santità non è attività nostra, è grazia! Perché da soli non siamo capaci di togliere la polvere che ci sporca il cuore. Perché solo Gesù, che conosce e ama il nostro cuore, può guarirlo. La Quaresima è tempo di guarigione… Lasciamoci amare per amare, lasciamoci rialzare, per camminare verso la meta, la Pasqua. Avremo la gioia di scoprire che Dio ci risuscita dalle nostre ceneri».

MARTEDÌ 16 FEBBRAIO
Santo Volto di Gesù

Nella notte del 31 maggio 1938, la beata Madre Pierina De Micheli, suora delle Figlie dell’Immacolata Concezione, mentre era immersa in adorazione, vide la Santissima Vergine che teneva in mano una medaglia: su un lato, vi era impressa l’effigie del Volto di Gesù morto in croce, circoscritta dalle parole bibliche: «Fa’ splendere su di noi, Signore, la luce del tuo volto»; sull’altro lato appariva un’ostia raggiante circoscritta dall’invocazione: «Resta con noi, Signore». La Vergine disse: «È un pegno d’amore e di misericordia che Gesù vuole dare al mondo, in questi tempi di sensualità e di odio contro Dio e la Chiesa… Si tendono reti diaboliche per strappare la fede dai cuori… È necessario un rimedio divino. E questo rimedio è il Santo Volto di Gesù». Diciamolo a un mondo smarrito e sempre più assetato d’amore!

Per approfondire:
• Pregate, pregate, pregate
• La devozione al Santo Volto di Gesù


MERCOLEDÌ 17 FEBBRAIO
Mercoledì delle Ceneri

«La Quaresima non è il tempo per riversare sulla gente inutili moralismi, ma per riconoscere che le nostre misere ceneri sono amate da Dio. È tempo di grazia, per accogliere lo sguardo d’amore di Dio su di noi e, così guardati, cambiare vita. Siamo al mondo per camminare dalla cenere alla vita. Allora, non polverizziamo la speranza, non inceneriamo il sogno che Dio ha su di noi. Non cediamo alla rassegnazione. E tu dici: “Come posso aver fiducia? Il mondo va male, la paura dilaga, c’è tanta cattiveria e la società si sta scristianizzando…”. Ma non credi che Dio può trasformare la nostra polvere in gloria? La cenere che riceviamo sul capo scuote i pensieri che abbiamo in testa. Ci ricorda che noi, figli di Dio, non possiamo vivere per inseguire la polvere che svanisce… Non siamo al mondo per questo. Valiamo molto di più, viviamo per molto di più: per realizzare il sogno di Dio, per amare. La cenere si posa sulle nostre teste perché nei cuori si accenda il fuoco dell’amore. Perché siamo cittadini del cielo e l’amore a Dio e al prossimo è il passaporto per il cielo, è il nostro passaporto. I beni terreni che possediamo non ci serviranno, sono polvere che svanisce, ma l’amore che doniamo – in famiglia, al lavoro, nella Chiesa, nel mondo – ci salverà, resterà per sempre». Sentiamoci interpellati dalle parole di papa Francesco e viviamo questo tempo di Quaresima veramente come un tempo di grazia.

Per approfondire:
• Nessuno ha un amore più grande di questo
• Passione di Nostro Signore Gesù Cristo
• Adoriamo il Santissimo Sacramento. Vol. 2. Preghiere per la Quaresima


GIOVEDÌ 18 FEBBRAIO
Inizio novena a san Gabriele dell’Addolorata

Iniziamo oggi la novena a san Gabriele dell’Addolorata, «santo amato dai giovani, sempre più affascinati dalla sua vita carica di semplicità, di generosità, di entusiasmi, di amore per le cose buone e belle». Scriverà Gabriele al padre: «La mia vita è una continua gioia» e ancora dirà: «Servire il Signore è soave». Guardiamo al suo esempio, invochiamolo fiduciosi, in modo particolare affidiamo alla sua intercessione tutti i nostri giovani.

Per approfondire:
• San Gabriele dell’Addolorata. Il sorriso di Dio
• Pregate, pregate, pregate


SABATO 20 FEBBRAIO
Santi Francesco e Giacinta Marto

Francesco e Giacinta avevano rispettivamente 9 e 7 anni quando la Madonna apparve a loro e alla cuginetta Lucia. Francesco amava ritirarsi a pregare per «consolare Gesù»; Giacinta meditava a lungo sull’eternità dell’Inferno e offriva sacrifici per la conversione dei peccatori. Francesco morì colpito dalla “spagnola” il 4 aprile 1919. Giacinta fu colpita dalla stessa malattia e la Madonna venne a prenderla il 20 febbraio 1920, come aveva promesso. Ha ricordato papa Francesco il giorno della loro canonizzazione: «Come esempi, abbiamo davanti agli occhi San Francesco Marto e Santa Giacinta, che la Vergine Maria ha introdotto nel mare immenso della Luce di Dio portandoli ad adorarLo. Da ciò veniva loro la forza per superare le contrarietà e le sofferenze. La presenza divina divenne costante nella loro vita, come chiaramente si manifesta nell’insistente preghiera per i peccatori e nel desiderio permanente di restare presso “Gesù Nascosto” nel Tabernacolo». Approfondiamo la storia dei pastorelli di Fatima, preghiamoli con fede perché intercedano per noi.

Per approfondire:
• Le apparizioni di Fatima
• Le apparizioni di Fatima tra storia e meraviglia


«Non lasciamo passare invano questo tempo di grazia, nella presuntuosa illusione di essere noi i padroni dei tempi e dei modi della nostra conversione a Lui». Ascoltiamo il suggerimento di papa Francesco per vivere intensamente il cammino della Quaresima; troviamo il coraggio di prendere decisioni che rimandiamo da tempo, troviamo il coraggio di amare!
Buon cammino!

Quaresima: vivere come figli amati- Devozioni dal 15 al 21 febbraio 2021

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