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«Sentiamoci tutti fratelli» – Devozioni dall’8 al 14 febbraio

Giuseppina bakhita

«Sentiamoci tutti fratelli» a questo vi invita la XXIX Giornata Mondiale del Malato, che ricorre in questa settimana. Papa Francesco ci ricorda che «una società è tanto più umana quanto più sa prendersi cura dei suoi membri fragili e sofferenti, e sa farlo con efficienza animata da amore fraterno».
La XXIX Giornata Mondiale del Malato, che si celebra l’11 febbraio nella memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes, «è momento propizio», sottolinea il Santo Padre, «per riservare una speciale attenzione alle persone malate e a coloro che le assistono, sia nei luoghi deputati alla cura sia in seno alle famiglie e alle comunità. Il pensiero va in particolare a quanti, in tutto il mondo, patiscono gli effetti della pandemia del coronavirus». Sentiamoci davvero tutti fratelli, maturiamo atteggiamenti di vicinanza ed empatia verso quanti soffrono. Ispiriamoci alla Vergine Maria, alla sua sollecitudine materna. Guardiamo anche all’esempio dei santi che ricordiamo in questa settimana.

LUNEDÌ 8 FEBBRAIO
Santa Giuseppina Bakhita

Ad appena 7 anni fu rapita in Sudan e venduta più volte ai migliori offerenti, affrontando dolori fisici e morali. Questa tragica esperienza le fece persino dimenticare il suo vero nome: quello di Bakhita, che significa “Fortunata”, le venne dato ironicamente dai suoi rapitori. Da schiava conobbe tanta crudeltà e molto dolore. Comprata nel 1882 da un console italiano che la portò in Italia, ebbe modo di conoscere le Suore Canossiane di Venezia. Il 7 dicembre 1893 entrò in noviziato nella Casa dei Catecumeni a Venezia. L’8 dicembre di tre anni dopo fece la prima professione a Verona.
Tornata a Venezia, venne festeggiata dalla gente del rione che ora non la chiamava più semplicemente Bakhita ma la “Madre Moretta”. Era umile, silenziosa e passava le sue giornate nel laboratorio delle ragazze lavorando ai ferri e ricamando. Era sollecita nell’obbedienza e le Madri che furono con lei in quel periodo testimoniarono la sua fedeltà alla regola e la sua generosa carità. Nel 1902 fu trasferita a Schio con l’incarico prima della cucina, poi della sacrestia e infine della portineria.
Visse nella Congregazione per oltre cinquant’anni. Era una religiosa aperta, gioviale e sempre sorridente. Una consorella sottolineò proprio la sua bontà, la sua capacità di essere ottimista: «Era sempre uguale a sé stessa, sempre sorridente… Non le ho mai visto fare cose straordinarie. Straordinaria era la sua bontà… Ricordo la sua capacità di guardare sempre il lato buono delle persone e delle cose. Non l’ho mai sentita dire male di qualcuno. Scusava i difetti delle Sorelle dicendo: “Si sarà dimenticata, non se ne sarà accorta; sarà stato per impulso di natura… Come ciascuno ha un volto diverso, vi è diversità anche tra fratelli! Così anche il Signore dà grazie diverse”». Passava lunghe ore in preghiera davanti al tabernacolo. Negli ultimi anni della sua vita ebbe seri problemi di salute che la costrinsero alla sedia a rotelle. Veniva accompagnata in chiesa dove passava ore in adorante contemplazione. Morì l’8 febbraio 1947. La tomba di Bakhita fu presto assediata da fedeli che si rivolgevano a lei e potevano così sperimentare gli esiti sorprendenti della sua intercessione. Santa Bakhita continua anche oggi a intercedere, a soccorrere, a risolvere problemi insolvibili di chi a lei si rivolge e di chi non la conosce ancora. Riscopriamo questa straordinaria figura e con fiducia invochiamo la sua intercessione.

Per approfondire:
• Pregare e vivere la Parola con santa Giuseppina Bakhita


GIOVEDÌ 11 FEBBRAIO
Beata Vergine Maria di Lourdes

Tra l’11 febbraio e il 16 luglio 1858, una ragazza di nome Bernadette Soubirous ha diciotto apparizioni della Vergine Maria alla grotta di Massabielle. Il messaggio che Maria porta è un richiamo alla conversione, alla preghiera, alla carità. Miracoli, pellegrinaggi incessanti da ogni parte del mondo fanno parte della storia passata e di quella presente del Santuario di Lourdes. La sua vocazione fondamentale è quella di essere un luogo in cui si incontra Dio nella preghiera, un luogo in cui si comprende bene che cosa sia il servizio ai fratelli. Particolarmente i malati e i sofferenti si sentono abbracciati dalla Vergine Maria, ritrovano quella pace nel cuore che li aiuta nelle prove che devono affrontare. E proprio in ricordo di Lourdes, per iniziativa di papa Giovanni Paolo II, dal 1993 in questa data si celebra in tutto il mondo la Giornata del malato. Nel messaggio per la XXIX Giornata Mondiale del Malato papa Francesco sottolinea che «l’esperienza della malattia ci fa sentire la nostra vulnerabilità e, nel contempo, il bisogno innato dell’altro. La condizione di creaturalità diventa ancora più nitida e sperimentiamo in maniera evidente la nostra dipendenza da Dio. Quando siamo malati, infatti, l’incertezza, il timore, a volte lo sgomento pervadono la mente e il cuore; ci troviamo in una situazione di impotenza, perché la nostra salute non dipende dalle nostre capacità o dal nostro “affannarci” (cfr. Mt 6,27). La malattia impone una domanda di senso, che nella fede si rivolge a Dio: una domanda che cerca un nuovo significato e una nuova direzione all’esistenza, e che a volte può non trovare subito una risposta». Affidiamo alla Vergine di Lourdes i nostri fratelli che stanno sperimentando la malattia. In questo tempo tanto difficile funestato dalla pandemia imploriamo la sua intercessione materna perché ci soccorra.

Per approfondire:
• Lourdes. Il mese di febbraio con Maria
• Lourdes. Novene alla Vergine Maria
• Lourdes. Rosario alla Vergine Maria
• Lourdes. La storia. Le storie.


GIOVEDÌ 11 FEBBRAIO
Inizio novena ai santi Francesco e Giacinta Marto

Cominciamo oggi la novena ai santi Francesco e Giacinta Marto, i due fratelli di appena 9 e 7 anni che, insieme alla cugina Lucia dos Santos, ebbero le apparizioni della Vergine Maria a Fatima dal 13 maggio 1917 fino al 13 ottobre di quell’anno.
Francesco e Giacinta furono canonizzati da papa Francesco il 13 maggio 2017 nel centenario delle apparizioni di Fatima. Nel decreto sulle virtù eroiche dei pastorelli di Fatima la Chiesa si afferma che i bambini possono percorrere in pienezza la via della santità. Imitiamo il loro esempio e invochiamo con fede la loro intercessione.

Per approfondire:
• Le apparizioni di Fatima
• Le apparizioni di Fatima tra storia e meraviglia


Quando sentiamo la pesantezza della croce, rivolgiamo il nostro sguardo alla Vergine Maria. Lei, che sotto la croce ci ha accolti tutti come figli, non ci farà mancare la sua carezza materna.
Buon cammino!

«Sentiamoci tutti fratelli» – Devozioni dall’8 al 14 febbraio

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